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La tua realtà distorta

Giornali, radio, televisione e social network ti mostrano il "loro" mondo. Costruisciti il tuo.

Pubblicato in LorisBrain
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Io non leggo i giornali e non guardo i telegiornali, qualche volta ascolto un radiogiornale ma nulla più; nonostante questo non credo di conoscere il mondo meno di te.

Mio nonno non sarebbe d'accordo con me, lui era fissato nel comprare più giornali, sosteneva che per avere una visione della realtà bisogna sentire le diverse voci del coro.

Io credo che la realtà è troppo complessa per essere letta su di un giornale, la realtà non esiste.

Conoscere la realtà serve a migliorare la vita ma costruirsi intenzionalmente la propria realtà aiuta a essere felici.

La realtà sentita non è mai stata la realtà; perfino quando l'uomo viveva nelle caverne la realtà in cui era immerso non coincideva con quella percepita. Il nostro cervello filtra gli input che provengono dall'esterno, dirige la nostra attenzione su ciò che conta, su ciò che è necessario alla sopravvivenza. Noi inconsciamente costruiamo la nostra realtà.

A cosa serve la realtà

Conoscere il mondo non è una questione fine a se stessa bensì serve a darci la possibilità di vivere, migliorare, crescere. Conoscere la realtà serve a compiere scelte adeguate, la giusta percezione è la condizione essenziale per l'azione corretta.

Ognuno ha il suo mondo, quello con cui viene a contatto e quello che passa attraverso i filtri della propria attenzione e comprensione. Più la nostra realtà è allineata con il mondo più le nostre scelte produrranno i frutti sperati.

I mezzi di comunicazione

I mezzi di comunicazione alterano la realtà secondo i loro scopi.

Chiunque fa informazione, dal grande giornalista al piccolo blogger indipendente, sa che non sono importanti le notizie, bensì quali notizie.
Per sopravvivere chi fa informazione deve avere un pubblico e per averlo bisogna puntare su quelle notizie che lo portano. Non tutte le notizie portano lettori e non tutte lo fanno allo stesso modo. Per questo motivo telegiornali e giornali si riempiono di alcune cose e non di altre.
Il lento scorrere del fiume viene ignorato, la tranquilla esistenza non porta lettori. Da lontano ci giungono tutte le più piccole nefandezze e solo le grandissime vittorie.

Questa è alterazione della realtà, ma non l'alterazione che il nostro cervello fa per permetterci di sopravvivere ma un filtro che chi dirige i media fa per permettere a loro di sopravvivere.

La realtà non è quella che vi raccontano televisione e giornali. Quella è la loro realtà.

I social network

Anche i social network alterano la realtà secondo i loro scopi, e filtrano per noi gli aggiornamenti di stato in base a quello che abbiamo dimostrato di "gradire" in passato.

Le mie interazioni nel social network definiscono quello che mi viene mostrato, poco importa se ho amici comunisti, fascisti, etero e omo, vegani o paleo. Quello che conta è come interagisco con loro. Questo significa che lentamente mi convincerò che stanno tutti diventando vegani semplicemente perché io non ho interagito con i carnivori e i loro aggiornamenti lentamente non saranno più mostrati.

Se nel social trovo quello che mi stimola è automatico che mi interessa il social stesso e continuo ad usarlo decretandone il successo. Questo lento procedimento che porta a vedere solo cose a noi affini, questa dolce realtà su misura, ci spinge erroneamente a credere che quella sia la realtà.

La realtà personalizzata dei social network non è realtà. È solo un'altra rappresentazione della realtà.

Costruisciti la tua realtà

Qualsiasi persona, mezzo di comunicazione o social vi mostra la sua realtà, quella che lui costruisce per attirarvi, tu costruisciti la tua.

Tutti noi costruiamo la nostra realtà con le nostre scelte, basta accettare una amicizia (reale o virtuale che sia), mettere un like, comprare un libro, porre attenzione ad una cosa piuttosto che ad un altra.

Non potremo mai sapere tutto, saremo sempre ignoranti, avremo a disposizione sempre una frazione di realtà, ma, esattamente come fanno giornali e social, anche noi possiamo contribuire a costruire la nostra realtà intenzionalmente, possiamo decidere cosa vedere, dove porre attenzione, su cosa focalizzarci.

Io non leggo i giornali e non guardo i telegiornali; preferisco utilizzare quel tempo per guardare mia moglie sorridere, preferisco giocare con il cane o osservare la campagna dalla finestra, questa è la mia realtà.

Conoscere il mondo ci serve a operare scelte migliori ma alterando la nostra realtà consapevolmente potremmo anche essere più felici.

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due commenti

Longega Alvise

Molto profondo, complimenti.

Longega Alvise
Loris

Grazie mille.

Loris

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