LorisWave sotto l'albero
Sfrutta al meglio i software per semplificarti la vita

L'importanza delle informazioni.

Perché è fondamentale prendere appunti e conservarli correttamente

Pubblicato in Organizzazione
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In sintesi:

Viviamo per le informazioni, produciamo informazioni e lo facciamo attraverso le informazioni. Qualsiasi cosa, anche fisica, con cui entriamo in contatto è figlia delle informazioni che hanno reso possibile la sua creazione. Spendiamo il nostro tempo e le nostre energie per le informazioni ed allo stesso tempo tutti i giorni veniamo in contatto con miniere d'oro, le informazioni stesse. In questo articolo spiego perché le "informazioni" sono importanti, perché raccoglierle e perché conservarle nella maniera corretta con un sistema efficace.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma in meglio attraverso le giuste informazioni

Da anni su questo blog parlo di uno strumento per prendere e conservare appunti, Evernote, e di come questo mi abbia cambiato la vita in meglio. Ci sono una serie di ragioni ma oggi vorrei soffermarmi su una in particolare: l'importanza delle informazioni.

Andiamo per ordine: come è possibile che prendere appunti ti migliori la vita?

Un quaderno dove scrivi informazioni teoricamente non è un sistema di organizzazione e neppure un task management perciò non dovrebbe alterare le cose che fai e neppure come le fai. Taccuini e software per prendere appunti nascono per amplificare la tua memoria. Ti danno la possibilità di catturare informazioni, memorizzarle e poi ritrovarle quando ne hai bisogno. Questo significa che riescono a migliorarti la vita semplicemente amplificando le tue possibilità di memorizzare appunti e informazioni.

Ma cosa sono le informazioni?

Le informazioni sono idee, concetti, sono collegamenti, sono dati organizzati. Un nome non serve a nulla, ma collegate quel nome a una discografia ed avrete la misura di un artista. Quando dati insignificanti sono collegati correttamente tra loro acquistano valore e diventano un'informazione, informazione che a sua volta, collegata con altre diventa competenze e ricchezza. I dati e le parole sono come mattoncini Lego che collegati e ordinati correttamente diventano informazioni utili.

Le informazioni sono fondamentali perché servono a trasformare se stesse e la materia. Pensate al computer più potente del mondo, lo accendete e vi chiedete: cosa potrà fare? Nulla, senza un software e senza dei dati da elaborare l'hardware più potente del mondo non può fare nulla.

Pensate di avere il terreno, le semenze e tutto il necessario per coltivare, ma se non avete le competenze per farlo rischiate di sbagliare, di seminare nel momento sbagliato, nel modo sbagliato, innaffiare troppo o troppo poco e infine non avere nessun risultato dai vostri sforzi.

Le informazioni sono alla base di tutto quello che facciamo; anche il lavoro manuale, come illustrato, ha bisogno di informazioni.

La materia viene trasformata attraverso le competenze. Le competenze generano ricchezza.

Vista l'importanza che hanno le informazioni è normale che queste debbano essere raccolte e conservate con cura.

Il mondo moderno è sempre più complesso e le informazioni sono una ricchezza inestimabile, tutta la nostra vita si basa sempre di più sulle competenze e maggiori competenze si hanno maggiore valore si riesce a produrre. Gestire le proprie informazioni, ordinarle, mantenerle, significa salvaguardare la propria ricchezza.

Le competenze sono ricchezza, ma non solo: riuscire a collegare tra loro informazioni diverse significa creare nuove informazioni e questo significa creare nuovo valore. Perciò utilizzare uno strumento che facilita l'aggregazione delle proprie informazioni e semplifica i collegamenti significa facilitare la creazione di nuova ricchezza.

Come dicevo all'inizio Evernote ha migliorato la mia vita perché mi ha dato la possibilità di raccogliere e memorizzare facilmente le informazioni. Le migliaia di idee, buone o no, che mi vengono in mente, le centinaia di informazioni che intercetto quotidianamente sono diventate una ricchezza. Finalmente dopo anni passati perdendo tempo nel cercare di ricordare dove avevo scritto, letto o disegnato qualcosa ho un solo posto dove so che sono le cose.

Conclusione

Le informazioni sono ricchezza ed è per questo motivo che consiglio a tutti di trovare il proprio modo per raccoglierle e memorizzarle. Potete usare un blocco per le note fisico, io per esempio non mi separo mai dal mio taccuino, oppure usare uno strumento digitale, sapete già quello che uso io, ma l'importante è che la raccolta di informazioni e la sua memorizzazione sia la più semplice possibile.
L'importante è che tutte le competenze siano raccolte in un solo posto e siano facilmente accessibili e gestibili.

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due commenti

Vincenzo

Ciao Loris,
Ti seguo da qualche mese e la lettura dei tuoi articoli mi ha aiutato a migliorare l’uso che facevo di Evernote.
Leggendo questo tuo articolo ho scoperto, con mia sorpresa, che non ti separi mai dal tuo taccuino cartaceo Moleskine.
Immaginavo che il tuo taccuino inseparabile fosse lo strumento digitale Evernote.
A volte sono in conflitto tra l’uso del taccuino cartaceo tradizionale e lo strumento digitale.
Mi, ci potresti raccontare come vivi questi due strumenti simili ma molto diversi e se anche tu hai vissuto questo conflitto?
Grazie per i tuoi articoli,
Vincenzo

Vincenzo
Loris

Ciao Vincenzo,
la questione che sollevi, digitale vs analogico, è molto ampia e tutto sommato non credo risolvibile.
Io sono nato analogico. Gli strumenti digitali hanno iniziato a diffondersi quando avevo già fatto il militare, insomma per anni ho avuto solo carta e penna.

Di fianco alla tastiera ho sempre un pezzo di carta ed una biro, non ne posso fare a meno.
Il conflitto c‘è, c‘è poco da fare, lo vivi tu e lo vivo io.
La risposta per me è semplice, usa lo strumento che per te è il più veloce e il più semplice.
Qui puoi trovare alcune idee: http://www.loriswave.com/2016-05-23/migl..
Alla fine si tratta di stare bene e semplificarsi la vita. Io se devo prendere appunti scrivo su carta, ho provato per anni a scrivere direttamente sul computer ma la qualità era più bassa e il lavoro da fare a posteriori era lo stesso.
I miei appunti sono sempre stati uno schifo, devo fare molto lavoro dopo averli presi per renderli utili nel lungo periodo e leggibili.
Tutto questo lavoro non è molto diverso se i primi appunti sono in digitale o in analogico.

Questo ovviamente vale per me, poi c‘è chi è in grado di prendere buoni appunti in digitale, scrivere velocemente con la tastiera (magari virtuale) e allo stesso temo comprendere quello che si sta dicendo e allo stesso tempo ancora estrarre solo le informazioni fondamentali.
Cosa ti devo dire, beati loro.

Loris

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