LorisWave sotto l'albero
Sfrutta al meglio i software per semplificarti la vita

Aiuto, mi si gonfia il post

Trovare il compromesso tra la fedeltà a se stessi e il buon servizio a i lettori.

Pubblicato in LorisBrain
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Nell'ottica di migliorare questo spazio sul web, come ogni buon blogger, anche io mi documento leggendo articoli e libri sull'argomento. Più di una volta mi è capitato, specie in questo periodo, di incontrare suggerimenti che incitavano alla "semplicità di lettura"; nei blog si consiglia una scrittura semplice per rendere i post più leggibili, aumentare la leggibilità significa migliorare il servizio e di conseguenza aumentare la popolarità del blog stesso. Il consiglio è di utilizzare frasi brevi e parole semplici.

Scrivere è il mio hobby
immagine di: Charles J Danoff

Niente di più distante da come io scrivo abitualmente, da come parlo e da come nel mio intimo sono.

Vi confesso che sono molto dibattuto sulla questione, da una parte vorrei venire incontro alle esigenze del lettore offrendo un servizio migliore, dall'altra scrivo anche per piacere.
Dovermi sforzare per avere uno stile per me innaturale renderebbe molto più faticoso portare avanti questo spazio che, a suo modo, credo abbia una sua utilità.

Non voglio arrogarmi la pretesa di essere uno scrittore, di padroneggiare la lingua italiana e neppure di poter usare licenze d'autore, non voglio addurre contro questa tesi argomenti quali l'appiattimento culturale o l'impoverimento lessicale, nulla di tutto questo; voglio solo dire che ho il mio stile, spesso arzigogolato e complicato, mi piace girare sopra l'obbiettivo per un po' prima di andare al nocciolo della questione, adoro divagare e a volte, come oggi, andare fuori tema. Dovrei rinunciare a questo piacere?

Conclusione

Sinceramente non ho una soluzione, vorrei trovare un compromesso che possa soddisfare sia voi lettori che il mio gusto personale; in questa ottica vi invito a dire la vostra, chiedo il vostro supporto con critiche e correzioni e fin da ora vi chiedo scusa, cari lettori, per il mio stile verboso, per le mie frasi lunghe, per la continua presenza di incisi e sopratutto per la lunghezza dei miei post.

P.S.
Questa volta però sono stato corto.

Ti piace questo post? Pagalo!

Un condivisione è la moneta migliore con cui ripagare chi scrive. Se ti è piaciuto quello che hai letto o se lo hai trovato utile condividilo con i tuoi amici.

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cinque commenti

Massimo Sinigaglia

Caro Loris,
sulla base di una mia ancora breve esperienza di blogger di Begame.it (dacci un’occhiata se vuoi ed aspetto anch’io commenti sinceri) ti posso dire che se arzigogolando un po’ (ma soprattutto divertendoti TU un bel po’) hai sempre avuto buoni riscontri e ritorni dagli utenti … ALLORA LA TUA FORMULA FUNZIONA BENE, come il calabrone che vola lo stesso nonostante le leggi della fisica direbbero che la sua struttura alare non è adatta al volo!!
Il compromesso di cui parli è davvero la ricetta del successo: se il lettore non ti capisce o lo stanchi con 1000 parole hai perso, ma se stai dietro pedissequamente ai PandaSEO ed ai loro dogmi tipo H1-H2-H3 Tags non solo diventi matto, ma da blogger di trasformeresti in un mero chimico-contabile incapace di emozionare.
Io per i miei contenuti mi impongo al massimo le 300 parole (con tolleranza – usata quasi sempre – di 50) ma credo che anche il doppio si reggano bene (oltre invece è meglio spezzare in 2 il post) se la prosa è scorrevole e guardo l’ottimizzazione SEO di Wordpress come un maestro severo ma non un dittatore che mi vincola al 100%; dove non riesco a seguire SEO e ammetto di essere un po’ debole (spesso del tutto latitante) è nelle “call to action” finali.
Per concludere: se ti sei posto il problema della chiarezza sei già vaccinato/consapevole ed hai piena libertà di “peregrinare“… lasciami dire che il vero nemico dei blogger non è l’oscurità di chi scrive, ma l’assenza di commenti di chi legge ed anche da questo punto di vista il tuo monito finale “ti è piaciuto il post ? Allora pagalo!” è notevole (c‘è un copyright?).
Grazie mille dell’ospitalità, MASSIMO (direi che ho pagato, vero?)
PS: dopo avere scaricato soltanto ieri Evernote sui miei devices IOS in piena fase di scoperta ho appena acquistato stanotte d’impulso il tuo manuale aggiornato; sono certo mi sarà utilissimo e non mancherò di segnalartelo.

Massimo Sinigaglia
LorisWave

Prima di tutto GRAZIE MILLE, hai pagato alla grande.
Io non uso Word Press e di plugin per l’ottimizzazione SEO non ne dispongo, ma sono felice di questa mancanza infatti rischierei di sentirmi limitato e sono sicuro che ne sarei troppo influenzato.
Sulla frase “Ti piace questo post? pagalo!” non c‘è copyright, ma l’ispirazione viene dal sito http://www.jamietoddrubin.com/ che chiudeva i post con la scritta:

Enjoy these posts? – Tell a friend
Recommending readers is one of the highest compliments you can pay to a writer. If you enjoy what you read here, or you find the posts useful, tell a friend! …

Non mancherò di venire a fare un giro approfondito sul tuo blog e se ne avrò occasione ricambiare il commento.

LorisWave
paolo.scarparo

Caro Loris. Sono uno studente laureando. Uso Evernote da 5anni circa,e da un paio cerco di usarlo in maniera piu “strutturata”. Cercando una risposta a “cos‘è quell’icona con l’elefante ?” Fattami oggi dai miei studenti di grafica,sono andato in pausa pranzo alla ricerca di una risposta più degna di “Evernote….ed a che serve?….Evernote” :).

Mi sono imbattuto sul/nel tuo blog, rimanendone estasiato,infatti lo sto divorando.
Per quanto riguarda lo stile,non posso che apprezzare chi gira un filo attorno alle cose,mi fa sentire meno solo. Quindi grazie mille per il blog,complimenti vivissimi e spero di sentirci prima o poi.

paolo.scarparo
LorisWave

Ciao, studente che ha a sua volta degli studenti. (d’altronde questa è la vita e non si smette mai di imparare) Mi fa piacere che ti sia piaciuto il blog e spero che tu l’abbia consigliato anche ai tuoi studenti, anche perché per lo studio è uno strumento fantastico.
Visto che si parla di grafica spero che tu abbia anche provato Skitch, io quando ho a che fare con immagini lo uso molto e lo trovo decisamente comodo, specie per mettere delle belle frecce con indicati gli errori/orrori che vedo.
Come al solito mi sono allargato, va be, è la mia natura.
Buona vita.

LorisWave
paolo.scarparo

Io sono laureando in ingegneria edile e in architettura. Diciamo che l’ingegneria è “brutta, cubica e piena di numeri” a detta di molti, di grafica non se ne vede :-) nella laurea in architettura la parte grafica c‘è molto. Skitch certo che lo uso, con la tavoletta aggiungere appunti su delle foto di disegni è comodissimo. Paradossalmente però uso molto più evernote per Ing e per le faccende di tutti i giorni, che per architettura…si sa gli architetti sono artisti e naif, non possono essere imbrigliati in schemi prestabiliti. La mentalità dell’ingegnere va a nozze con il sistema misto tag-folder. Una cosa che mi ha sempre rallentato è la poca diffusione di sistemi di “condivisione di informazioni”, a qualsiasi livello, dalle pubbliche amministrazioni all’amico sul pianerottolo di casa, sembra di chiedere la luna se si crea una nota in evernote, in google keep, o una cartella condivisa di dropbox. Capita solo nelle campagne Venete od è pratica comune e diffusa?

Il blog è stato segnalato nella pagina social interna al corso, chissà che qualche altro allievo della “patavina universis” non passi a farti visita.
paolo.scarparo

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