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Ringraziare di essere ancora vivi

Essere grati per ogni giorno in più che ci viene donato

Pubblicato in LorisBrain
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Il ringraziamento di oggi potrebbe non essere capito, è un ringraziamento che forse bisogna avere un po' di esperienza per comprendere, forse servono gli anni, forse basta un minuto, forse basta soltanto la sfortuna di rendersi conto della propria fortuna, è un ringraziamento che se non lo capite forse dovreste esserne grati, dovreste ringraziare il fatto di non capirlo.

immagine di: A. Duarte

Quello di oggi è il ringraziamento dei sopravvissuti, di coloro che hanno perso qualcuno, il ringraziamento di coloro che hanno dovuto dire addio, il ringraziamento di coloro che riescono a vedere oltre lo spazio ed il tempo.

A molti di noi viene spontaneo pensare che la vita durerà per sempre, sfortunatamente non è così.
Tutti prima o poi moriamo; alcuni di noi, purtroppo, muoiono prima, molto prima di quanto ci potremmo aspettare.

Noi siamo fortunati, c'è stato un passato dove la vita era breve, dove la vita valeva meno, c'è stato un periodo dove la morte era più vicina.
Ci sono state generazioni dove partivi per la guerra e non tornavi, ci sono state generazioni uccise da malattie che oggi cureremmo con una aspirina, ci sono state generazioni uccise dell'alcol, generazioni uccise dalla droga, ci sono state generazioni uccise dall'ignoranza.

Noi siamo fortunati, ci sono luoghi dove le cose oggi sono ancora così. Ci sono luoghi dove non parti per la guerra, è la guerra che viene da te. Ci sono posti nel mondo dove la morte ti entra in casa e non gli importa quanti anni hai. Ci sono luoghi dove ancora si muore di fame.

Noi siamo fortunati e nonostante tutto anche noi possiamo morire prima del tempo.
Si può morire in uno giorno di sole sul piazzale di una funivia inghiottiti da un crepaccio.
Si può morire uccisi dalla stessa cura che ci doveva salvare.
Si può morire a 20 anni, in una palestra, allenando dei bambini.
Si può morire su una strada, che tu sia un professionista in pista o un pedone alla fermata del bus.
Si può morire per mano di uno sconosciuto, ma troppo spesso quello sconosciuto è qualcuno che si conosce molto bene.
Si può morire facendo quello che ci piace e purtroppo sovente si muore facendo ciò che non ci piace.

Si può morire per le nostre cazzate; ognuno di noi potrebbe guardare indietro e rendersi conto che forse quella volta ci è andata bene. Ognuno di noi potrebbe avere alle spalle una scelta che ci poteva uccidere, ognuno di noi può avere alle spalle un minuto, un metro, una qualsiasi distanza che ha fatto la differenza tra la vita e la morte.

Si può morire per gli eccessi, si può morire per uno stupido scherzo, si può morire per un unico tragico errore.

Si può morire ed è per questo che oggi vorrei ringraziare di essere ancora vivo.

In memoria di tutti coloro che non ci sono più.

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quattro commenti

Serena

Trovato per caso mentre leggevo un tuo articolo sui tag figli in Evernote (sì, sei tra coloro che mi hanno insegnato ad usare al meglio questo fantastico strumento).
Proprio su Evernote ho un articolo che grazie ai tag si ripropone ogni primo del mese, sul quale rifletto per fare regolarmente il punto sulla mia vita. Abbraccia al 100% quanto tu dici sull’importanza di essere grati e di non sprecare neanche un minuto della propria vita. Te lo linko, nel caso ti interessasse:
http://bronnieware.com/regrets-of-the-dy..
Grazie per il tuo post.

Serena
LorisWave

Ciao,
ti ringrazio per il commento ed il link, anche io l’ho salvato in Evernote e aggiunto il tag .az.transcribe, ossia un mio modo per ricordarmi di tradurlo e sintetizzarne il contenuto, se una cosa mi piace preferisco rileggerla in italiano.

Spero che tu abbia letto e ti siano piaciuti anche gli altri articoli sulla gratitudine.

P.S.
Ma il mio articolo lo hai salvato in Evernote? :-)

LorisWave
Serena

Non mi sono accorta che c’erano altri articoli sulla gratitudine! Ero fissata con Evernote e sai che… si vede con il cervello, non con gli occhi come pensano tutti ;-) quindi mi sono sfuggiti.
Articolo letto con Clearly e ritagliato a Evernote, ovviamente ;-) e andrò a leggermi anche gli altri con il tag gratitudine.
E tra i miei obiettivi 2015 c‘è anche la lettura di tutti i tuoi articoli su Evernote, per i quali ti ringrazio. Ti segnalo anche che io sono utente di Windows Phone: non so se magari in futuro avrai voglia di dedicarti anche al nostro sistema operativo :)

Serena
LorisWave

Mi piacerebbe parlare di tutto l’universo Evernote ma per farlo servono le diverse periferiche su cui gira e, ahimè, non me le posso permettere. Questo è uno dei motivi per cui parlo poco anche di iOS e Blackberry se non a livello generale.

Comunque se hai delle difficoltà specifiche chiedi pure, trovo quasi sempre qualche amico che mi presta per qualche minuto il suo telefono per fare delle prove ( e fargli dei danni).

LorisWave

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