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Cavolo, mi hanno crackato il libro

Storia di quell'unica vendita sul mega negozio internazionale

Pubblicato in Evernote , LorisBrain
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Come sapete un mese fa ho pubblicato il mio primo ebook: Evernote su Android secondo LorisWave.

Bene: Lo hanno rubato

Partiamo dall'inizio: completata la stesura, la correzione, la seconda lettura, la revisione, ecc., dopo molte ore di lavoro e un anno da quando ho iniziato, potendoci dedicare solo poche ore alla settimana, sono arrivato ad avere il prezioso documento completo.

Finalmente ero prono per la pubblicazione, la mia prima idea era di non far pagare questo libro, volevo regalarlo al mondo. Poi, in parte stimolato da questi post (5 Unselfish Reasons to Charge for Your Content e Why You Should Do It for the Money (and Stop Feeling Guilty About It)) ed in parte da un amico, ho pensato che fosse giusto, se non diventare ricco, almeno sfruttare tutto il lavoro per pagarmi qualche spesa, magari l'hosting di questo sito.

Apro un account PayPal, creo un bottone di pagamento, metto in piedi un sistema di invio automatico del libro ad avvenuto pagamento, inizio una sorta di marketing tra i social network che frequento tentando di sfruttare anche il servizio "Pay with tweet" (che tra l'altro sembra spaventare gli utenti per non so quale recondito motivo) fino che non arrivano, con mia immensa gioia e soddisfazione, i primi acquisti.

Per dare un servizio migliore e facilitare alcuni utenti (perdendoci metà del guadagno) inizio la procedura di pubblicazione su due dei più grandi store di libri. Quasi nello stesso momento Evernote mostra in anteprima la nuova versione su Android, con un'interfaccia completamente rinnovata, ciò significa che buona parte del libro è da rifare e da rivedere, inizio subito la riscrittura.

Sapendo che il libro tra poco diventerà obsoleto non pubblicizzo l'avvenuta pubblicazione sui grandi store aspettando di farlo ad aggiornamento avvenuto. Dopo qualche giorno la prima sorpresa: un acquirente su uno di questi store.

Da dove è saltato fuori questo?

Ovviamente l'anonimato è protetto su questi grandi portali ma mi scoccia non potergli scrivere una mail come ho fatto con gli altri acquirenti per ringraziarlo e assicurargli che quando uscirà la nuova versione di Evernote gli farò avere l'aggiornamento.

Passa qualche altro giorno ed ecco la seconda sorpresa, un sito di sharing illegale ha il mio libro.

Premetto: non è che non me lo aspettassi, ma non pensavo così in fretta, non con un libro di cui ho venduto così poche copie. Ma come hanno fatto?

Indago un po' e scopro la provenienza, che non posso provare ovviamente; guarda caso è proprio quell'unico acquirente del grande store. Scrivo al grande store per informarli di questa cosa e loro molto gentilmente ne prendono atto, mi suggeriscono una serie di azioni da intraprendere (per un libro da 3 euro e se andrà bene 50 lettori chiamo un avvocato?) ma mi dicono anche che non possono fare molto. Ed è vero, purtroppo combattere la pirateria non è semplice, perché per quanto questi distributori siano grandi sono piccoli rispetto al mare infinito che è internet. Io perderò qualche euro, il danno di un grande distributore che vende milioni di libri equivale a milioni di euro all'anno.

Mi hanno crackato il libro, perciò siete avvisati, se volte leggerlo gratis, basta che lo cercate su Google, avrei messo il link qui io stesso se non fosse che non voglio avere nulla a che fare con dei ladri. Certo, ladri, di questo si tratta, sia per chi lo mette che per chi lo scarica.

Dietro ad un file, per quanto questo sia facile da duplicare e diffondere, c'è comunque del lavoro e non pagare per quel lavoro è un atto illecito. Si possono cercare tutte le giustificazioni di questo mondo: la cultura libera, il costo elevato dei libri, dei dischi, dei software, ma il fatto rimane: se una cosa è mia e io decido di dargli un valore e venderla tu puoi decidere di comprarla o non comprarla, la terza via è furto.

Mi dispiace, non perché i guadagni legati al libro saranno minori, ma perché questa abitudine alla disonestà è talmente radicata da considerarla normale, specie quando lo facciamo noi. Mi spiace perché una compravendita è un rapporto dove entrambi vincono, chi compra ottiene una cosa che vuole, chi vende ottiene un compenso per il suo lavoro e questi rapporti, definiti win-win, fanno crescere la società. Il furto invece, non quello del mio libro naturalmente, impoverisce la società, sottrae risorse che non possono essere reinvestite e tornare a circolare correttamente. Il furto non solo danneggia chi lo subisce, ma danneggia tutti coloro che potevano godere di quel bene, perché è lo stesso bene che rischia di non poter essere più prodotto. Appropriarsi indebitamente oggi di qualcosa significa metterne in dubbio la sue esistenza domani.

Non è il mio caso, ma c'è chi di scrittura, di musica, di software, ecc., ci vive. Se queste persone non vengono pagate non possono continuare a fare quello che fanno e che a noi fa comodo che facciano. Se uno scrittore non ha i soldi per mangiare non si metterà a scrivere e se non scrive io non potrò leggere il suo romanzo, ed in questo caso ci perdiamo entrambi.

P.S.
Il libro è stato tolto dai grandi store, su questi non pubblicherò neppure dopo l'aggiornamento. Loro non hanno colpa di quello che è successo, ma ho deciso che le persone oneste che comprano il mio libro avranno a disposizione ulteriori contenuti e servizi dedicati ed ho perciò bisogno di avere un contatto diretto con loro.

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