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Il grido lacerante dei figli d'Italia

Perché si possa prima o poi smettere di gridare.

Pubblicato in LorisBrain
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Una società decente non produce esclusi
Serge Latouche

immagine di: Giacomo Banchelli

Romeo, Anna Maria, Giuseppe.

Italia, questo è il grido di dolore dei tuoi figli. Italia, i tuoi figli soffrono e tu, fatta di tutti noi, devi ascoltare. Tutti noi dobbiamo fare un passo indietro, dobbiamo tutti imparare ad ascoltare, imparare a crescere, imparare a soffrire. Dobbiamo imparare a costruire per noi e soprattutto per gli altri.

Italia, questo non è il primo grido lanciato dai tuoi figli e per nostra  grande sfortuna non sarà neppure l'ultimo. Un grido di dolore che non è ne giusto ne sbagliato, non è ne bianco ne nero, un grido dove non c'è ne giustizia ne giustificazione. Un grido che è un monito per tutti noi. Un grido lacerante che lascia solo un assordante silenzio.

Il mostro è nella società che abbiamo costruito e in cui lottiamo ogni maledetto giorno, una società dove abbiamo bisogni, abbiamo illusioni, dove abbiamo competizione, dove abbiamo cancellato fratellanza, amicizia e amore. Dove non c'è più dignità.

Questa sera vorrei abbracciare tutti gli uomini di buona volontà, vorrei abbracciare gli onesti e chi soffre, questa sera questo dolore lancinante mi impedisce però di perdonare chi con la sua ignoranza, prepotenza e meschinità ha messo in ginocchio questo paese, chi tutti i giorni cammina sugli altri, chi nella sua corsa infernale lascia dietro di se solo desolazione.

Questa pagina è dedicata a tutti coloro che lanciano quotidianamente il loro grido di dolore ed a chi ancora oggi pensa che si possa essere felici solo se lo sono anche gli altri.

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