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Reader, Keep e la fiducia in un colosso come Google.


Google sembra preparasi a lanciare un nuovo servizio di note (Google Keep), da molti siti indicato come un possibile concorrente di Evernote o Springpad, e alllo stesso tempo fa pulizia a vecchi servizi ed api mandando in pensione per esempio il servizio reeder e molti altri (una panoramica la potete trovare a questo indirizzo).

Purtroppo Google ha una lunga storia di servizi lanciati e in un secondo tempo ritirati, basti ricordare il più recente Buzz e IGoogle. Il motivo per il quale alcuni servizi vengono dismessi non è sempre chiaro e rientra in una politica sulla quale gli utenti non sempre hanno particolare influenza, basti pensare a Google reader che aveva un grande numero di utilizzatori.

Molti utenti, me compreso, sono stati scossi dall’annuncio della dismissione di Google Reader, questo servizio nella sua semplicità è comodissimo ed ora siamo nella ricerca di un sostituto che attualmente, a guardare bene e nonostante gli annunci e le promesse di molti siti, non c‘è.

Molti servizi cloud, compresi perciò quasi tutti i servizi Google, partono dal presupposto che ci sia una connessione dati, questo purtroppo, specie in Italia, non è sempre vero. Quando vado ad utilizzare un servizio cloud vado sempre a controllare il suo comportamento in mancanza di connessione dati e la possibilità di avere una copia locale dei dati da utilizzare in caso di momentanea o definitiva (per chiusura dello stesso) impossibilità di collegarmi al servizio. Alla luce di queste considerazioni sono curioso di vedere in funzione Google Keep e capire come funziona, anche se onestamente sono molto scettico sulla sua adozione al posto di Evernote, che ha una applicazione desktop molto efficiente e i dati salvati in locale.

Conclusioni

Google Keep in confronto ad altri software di note, per esempio Evernote, Springpad, Mnemonic o catch, potrebbe trarre vantaggio da un ecosistema unico (Gmail, Gcalendar, Gdrive, Gplus) e dalla grandezza in ordine di storage disponibile, server e dimensioni dell’azienda. Sicuramente se lanciato a breve dovrebbe anche superare la diffidenza generata dalla chiusura di altri servizi e, nel mio caso, difficilmente potrebbe diventare nell’immediato il posto dove salvo tutti i miei appunti.
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